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Metal o Rock Progressive? |
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Scritto da Gennaro Balzano
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Dalla metà degli anni 90 il termine progressive comincia sempre più a far riferimento al Metal inece che al classico Rock. Prende piede il progressive-metal, cioè l'unione di strutture di tipo progressive con sonorità, durezze, epicità e strumentazione tipiche del metal. In realtà, di tale sottogenere ne compare un esempio già negli anni 70: il gruppo canadese Rush, che attraverso "2112", "A Farewell To King", "Hemispheres", "Permanent Waves" e "Moving pictures" ha posto la matrice di una contaminazione tra sonorità hard e progressive ben prima dei Dream Theatre nonché di tutti i seguenti (Stratovarius, ecc.). Il progressive metal piace, seppur attaccato da certa critica, ma indubbiamente ha crescente successo sia tra gli appassionati di progressive che tra gli appassionati di metal. La produzione prog-metal è notevole, la maggior parte dei dischi non può che lasciare qualche perplessità tra i progster legati al rock, certo è comunque che almeno certi dischi (Dream Theatre "Awake") vivono di luce propria e a mio avviso è salutare ogni tanto ascoltare anche un assolo di John Petrucci.
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